MODA SOSTENIBILE

Come già abbiamo citato, nella giornata del 24 aprile si ricorda il terribile incidente avvenuto al Rana Planza nel 2013, che ha portato ad una nuova consapevolezza comune legata al mondo del #fastfashion. 

Ma qual è davvero l’impatto ambientale e sociale di questo mercato? 

Negli ultimi vent’anni la produzione di capi di abbigliamento ha subito una notevole accelerazione, crescendo più della popolazione mondiale e causando danni di molteplice natura: sia sociali che ambientali. 

L’inquinamento ambientale è sicuramente quello più evidente, è infatti dimostrato da molti studi scientifici che l’industria tessile è la seconda più inquinante al mondo, responsabile di danni riguardanti principalmente: 

  • Inquinamento delle acque; 
  • Inquinamento atmosferico; 
  • Impoverimento dei terreni; 
  • Eccessivo consumo di risorse naturali. 

Con un importante impatto su tutto il nostro ecosistema. 

Questi che definiamo “danni” non si limitano ad una sola fase di produzione, ma in tutta la filiera tessile: dal fiocco al filato, dal filato al tessuto, dal tessuto al vestito. Passando per sgranatura, lavaggio, preparazione, filatura, torcitura, tessitura, immagliatura, trattamenti, tintura, stampa, finissaggio. Quasi ogni processo richiede l’uso di sostanze tossiche dannose per l’ambiente e per la salute umana. I danni sociali invece riguardano principalmente:

  • Sfruttamento del lavoro minorile; 
  • Sfruttamento di manodopera a basso costo; 
  • Mancato rispetto dei diritti dei lavoratori; 
  • Retribuzioni non eque; 
  • Scarsa sicurezza sul posto di lavoro.

Come possiamo noi dare il nostro contributo? 

 “Moda sostenibile” non significa soltanto comprare capi di produzione a impatto ridotto e zero waste. Questi sono progettati utilizzando tessuti sostenibili come canapa, cotone biologico e lino, che hanno un impatto minore sul pianeta, che spesso mantengono le loro ottime condizioni più a lungo e per questo sono da prediligere, ma possono avere prezzi elevati, non alla portata di tutti. 

Moda sostenibile significa anche tenere conto di piccoli accorgimenti: #sfoglia le immagini per leggere le #tips.

Alessandra Degani, Francesca Scatà